Thumbnail image

🎨 La Neurodiversità

06/01/2022 Tempo di lettura: 2 Minuti

đź§  La neurodiversitĂ  : diritti e inclusione

Il termine neurodiversità è stato coniato dalla sociologa australiana Judy Singer negli anni ’90, pioniera di un movimento politico finalizzato a rivendicare i diritti politici, civili e sociali di tutte persone con caratteristiche neurologiche diverse rispetto alla popolazione “neurotipica”.
Come asserito dalla stessa Singer, “la neurodiversità non è un termine scientifico e non ha mai preteso di essere tale. Descrive semplicemente il fatto innegabile che nel nostro pianeta le menti di due esseri umani non sono mai esattamente uguali”.1
Il movimento della neurodiversità sfida il modello medico tradizionale orientato alla cura del deficit piuttosto che all’attuazione di comportamenti mirati a favorire lo sviluppo di una cultura dell’inclusione.

warrington.jpg

♻️ L'approccio delle neuroscienze cognitive

I moderni modelli delle neuroscienze cognitive interpretano lo sviluppo in termini “dinamici”: il neurocostruttivismo, in particolare, adotta una prospettiva di tipo epigenetico probabilistico 23, per la quale lo sviluppo è il risultato di scambi bidirezionali non solo tra geni e ambiente ma tra geni, strutture che li specificano, funzioni comportamentali e psicologiche che le strutture permettono di realizzare ed esperienze che il funzionamento delle strutture e la messa in atto delle funzioni permettono di esperire.

In quest’ottica lo sviluppo cognitivo è inteso come processo dinamico determinato da molteplici fattori e concause. L’immagine del paesaggio epigenetico di Weddington ben rappresenta come lo sviluppo della persona procede come una sfera, che inizialmente può muoversi liberamente nello spazio senza che ciò influenzi il suo percorso futuro; man mano che lo sviluppo avanza, la palla incontra nel suo tragitto pendii e valli che deviano il suo percorso e possono dar vita ad esiti fenotipici diversi.


  1. Singer, J. (2019). What is Neurodiversity?. https://neurodiversity2.blogspot.com/p/what.html ↩︎

  2. Gottlieb, G. (1991a). Experiential canalization of behavioral development: Theory. Developmental Psychology, 27, 4-13 ↩︎

  3. Gottlieb, G. (1991b). Experiential canalization of behavioral development: Results. Developmental Psychology 27, 35-39 ↩︎