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Regolazione emotiva e food craving 🍕

19/11/2021 Tempo di lettura: 4 Minuti

🍔 Fame emotiva: le incertezze dello scenario pandemico

La situazione di incertezza, paura e isolamento indotta dalla pandemia ha portato con sé anche delle complicazioni in termini di salute mentale, rappresentando un vero e proprio trigger rispetto a condizioni di stress, ansia e depressione osservabili su scala globale 1. Una delle ricadute forse meno intuitive ma più eclatanti dovute all’interazione di questi fattori ha riguardato l'alimentazione.

La condotta alimentare ha subìto alcuni cambiamenti su più livelli: in termini di consumo, l’annuncio del lockdown ha incentivato l’acquisto compulsivo di beni di prima necessità, permettendo ai più creativi di esprimere il proprio estro culinario all’interno delle mura di casa ma ha reso anche il cibo lo strumento d’elezione per la regolazione delle emozioni negative scaturite dall’interruzione delle relazioni sociali e delle attività ludico-ricreative2.
In tal senso possiamo parlare di “𝐅𝐀𝐌𝐄 𝐄𝐌𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀” (emotional eating o emotional hunger)3, una condizione psicologica che scaturisce da emozioni come rabbia, paura e/o noia che può manifestarsi anche in assenza di un quadro psicopatologico legato alla condotta alimentare.

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🧠 Cosa accade nel nostro cervello?

La dopamina svolge un ruolo chiave nella regolazione del piacere ma anche del senso di fame, interagendo con sostanze secrete dal sistema endocrino (es. leptina) e gastro-intestinale. Il principale bacino produttivo dopaminergico risiede nell’Area Tegmentale Ventrale e nella pars compacta della Substantia Nigra che si trovano nella porzione inferiore dell’ipotalamo posteriore, coinvolte nel cosiddetto Sistema della Ricompensa (Neural Reward System)4. Inoltre, una disregolazione a carico delle strutture frontali deputate al controllo inibitorio può favorire la messa in atto di condotte compulsive orientate al cibo, che possono esitare in vere e proprie patologie (es. l’obesitĂ ). Un’alterazione del senso della fame può indurre alla ricerca di gratificazione e piacere immediato individuabile nei cosiddetti “comfort-food”, alimenti particolarmente appetibili e a elevata densitĂ  energetica.

🙃 Fame e appetito: il ruolo delle emozioni

L’attrazione verso il cibo è motivata non solo dalla fame ma anche, spesso, dall’appetito. Ciò accade soprattutto per alcune categorie di alimenti molto dolci o salati che evocano una risposta spontanea di avvicinamento associata a uno stato psicologico di benessere, influenzato a sua volta dalla propria storia personale rispetto all’alimentazione.

Non è il fatto in sĂŠ di esperire emozioni complesse, spesso negative, a indurre una condotta di “sovra-alimentazione” quanto piuttosto la mancanza di *strategie efficaci di regolazione emotiva. Si potrebbe prendere in prestito dal DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali), dove viene applicato ai disturbi da abuso di sostanze, il termine craving per indicare questa forte spinta attrattiva verso il cibo5. Il craving è un costrutto complesso e non necessariamente patologico, riscontrabile in un’alta percentuale della popolazione adulta, tanto che sono state validate delle scale ad hoc per indagare questo fenomeno6

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🏃 Ma io cosa posso fare?

L’utilizzo di piccole accortezze quotidiane può aiutare a modulare pensieri ed emozioni negative influenzando in ultimo i nostri comportamenti. La maggior parte di esse riguarda la gestione dello stress:

  • fare attivitĂ  fisica, qualsiasi essa sia, l’importante è che sia appagante e sostenibile nel tempo;
  • iniziare a praticare yoga e/o meditazione7: basta una manciata di minuti al giorno per imparare gradualmente ad educare il proprio respiro (puoi aiutarti con delle app scaricabili gratuitamente sullo smartphone)
  • delineare obiettivi a breve e a lungo termine tenendo traccia dei tuoi progressi.

❤️ Ma soprattutto, se ti senti in difficoltà, non avere paura di chiedere aiuto ad amic*, familiari e/o ad un* professionista!


  1. Shah, S., Mohammad, D., Qureshi, M., Abbas, M. Z., & Aleem, S. (2021). Prevalence, Psychological Responses and Associated Correlates of Depression, Anxiety and Stress in a Global Population, During the Coronavirus Disease (COVID-19) Pandemic. Community mental health journal, 57(1), 101–110. https://doi.org/10.1007/s10597-020-00728-y ↩︎

  2. Cecchetto, C., Aiello, M., Gentili, C., Ionta, S., & Osimo, S. A. (2021). Increased emotional eating during COVID-19 associated with lockdown, psychological and social distress. Appetite, 160, 105122. https://doi.org/10.1016/j.appet.2021.105122 ↩︎

  3. Gross, J. J. (1999). Emotion regulation: Past, present, future. Cognition and Emotion, 13(5), 551–573. https://doi.org/10.1080/026999399379186 ↩︎

  4. Cassidy, R. M., & Tong, Q. (2017). Hunger and Satiety Gauge Reward Sensitivity. Frontiers in endocrinology, 8, 104. https://doi.org/10.3389/fendo.2017.00104 ↩︎

  5. Sun, W., & Kober, H. (2020). Regulating food craving: From mechanisms to interventions. Physiology & behavior, 222, 112878. https://doi.org/10.1016/j.physbeh.2020.112878 ↩︎

  6. Tapper K. (2018). Mindfulness and craving: effects and mechanisms. Clinical psychology review, 59, 101–117. https://doi.org/10.1016/j.cpr.2017.11.003 ↩︎

  7. Cepeda-Benito, A., Gleaves, D. H., Williams, T. L., & Erath, S. A. (2000). The development and validation of the State and Trait Food-Cravings Questionnaires. Behavior Therapy, 31(1), 151–173. https://doi.org/10.1016/S0005-7894(00)80009-X ↩︎