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Rabbia e aggressività 🔥

04/03/2022 Tempo di lettura: 2 Minuti

La rabbia è un’emozione primaria e universale12; l’emozione è un processo psicologico e comportamentale condiviso e comune all’esperienza umana, indipendentemente da età, cultura ed etnia.
Essa è un segnale preparatorio che predispone l’organismo a un comportamento di emergenza, avente quindi una funzione adattiva e auto-conservativa.

La rabbia, in particolare, può rappresentare sia una risposta alla percezione di minaccia sia da un senso di frustrazione percepito derivante da un’aspettativa disattesa; questa rappresenterebbe un trigger tale da innescare una risposta di rabbia e un eventuale comportamento aggressivo auto e/o etero diretto.
Nella maggior parte dei casi, la risposta di rabbia rappresenta una reazione “a caldo” priva di un obiettivo specifico.

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đź§  Cosa accade nel nostro cervello?

A livello cerebrale la risposta aggressiva è regolata dal circuito cortico-sottocorticale, nello specifico dal sistema limbico e dalla corteccia prefrontale.
L’amigdala (sistema limbico) predispone rapidamente l’organismo a una potenziale minaccia attraverso le sue connessioni con l’ipotalamo e la sostanza grigia periacquedottale; si tratta di una via di elaborazione rapida e imprecisa che necessita di essere posta al vaglio della corteccia prefrontale (PFC) attraverso un’elaborazione più lenta che ne verifichi l’effettiva pericolosità.
E’ proprio un deficit di regolazione e auto-controllo a carico di queste aree prefrontali a caratterizzare la reazione emotiva di rabbia3, mentre la probabilità di mettere in atto un comportamento aggressivo sembra associato alla disponibilità cerebrale di serotonina.

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♡ Un approccio terapeutico cognitivo-comportamentale, in risposta ad una situazione “emotigena”, suggerisce di identificare l’evento attivante (da cosa nasce), i pensieri elaborati in risposta all’evento e le risposte emotive (es. rabbia), fisiologiche (arousal del corpo) e comportamentali (come ho reagito?). Lo scopo di questo esercizio non è quello di eliminare la rabbia ma di mettere a punto delle strategie di gestione delle emozioni più utili e funzionali.


  1. Ekman, P., Sorenson, E. R., & Friesen, W. V. (1969). Pan-cultural elements in facial displays of emotion. Science, 164(3875), 86–88. https://doi.org/10.1126/science.164.3875.86 ↩︎

  2. Ekman, P. (1999). Basic emotions. In T. Dalgleish & M. J. Power (Eds.), Handbook of cognition and emotion (pp. 45–60). John Wiley & Sons Ltd. https://doi.org/10.1002/0470013494.ch3 ↩︎

  3. Blair, R.J.R. (2012), Considering anger from a cognitive neuroscience perspective. WIREs Cogn Sci, 3: 65-74. https://doi.org/10.1002/wcs.154 ↩︎